Tra didattica a distanza e riapertura: intervento del direttore Eugenio Bonetti

Nel primo giorno di chiusura della scuola eravamo già pronti per partire con la didattica a distanza. Questo da una parte perché guardando la situazione della vicina Italia abbiamo iniziato a prepararci a una possibile chiusura dell’edificio, ma non dell’insegnamento ovviamente, dall’altra il presidente della Fondazione San Benedetto, Luca Botturi, è esperto di didattica online e ha messo le sue competenze a disposizione delle nostre scuole, che erano quindi preparate.

Abbiamo fatto una scelta precisa: partire con un carico di lavoro minore rispetto al solito per poi progredire e avere così la possibilità di monitorare la risposta delle famiglie e dei ragazzi rispetto alla didattica online. Il nostro desiderio era capire cos’era più utile per tutti e quindi abbiamo organizzato degli incontri virtuali su Google Meet con le delegate di classe, in modo da raccogliere i diversi feedback. Questo anche perché nel progetto educativo delle Scuole San Benedetto la scuola si fa insieme alle famiglie.

In questo momento ci troviamo in una situazione di emergenza anche sociale, pertanto la scuola deve tenere conto delle esigenze delle famiglie. Abbiamo aiutato chi non riusciva ad organizzarsi per la didattica a distanza e garantito la presenza dei professori nella vita dei ragazzi. In un momento difficile la scuola ha fatto compagnia alle famiglie.

Ogni giorno si tenevano due lezioni in diretta, a cui si aggiungevano video di spiegazione e lavori in gruppi per dare a ogni ragazzo la possibilità di esprimere e mostrare quello che stava imparando, oltre a risolvere eventuali dubbi e problemi. Tutti i ragazzi sono stati messi al lavoro, non abbiamo perso nessuno, anche sentendo telefonicamente le famiglie che facevano più fatica. La didattica a distanza ha dato tanti frutti, in quanto è stata una possibilità per i ragazzi che hanno imparato un nuovo strumento di lavoro, ad esempio ora molti sono in grado di realizzare video e si sono ingegnati per la condivisione, insomma è stato un momento di scoperta per tutti. 

Per la riapertura dell’11 maggio abbiamo seguito le indicazioni del Consiglio di Stato e del Decs. C’è stato un grande lavoro organizzativo sugli orari e su come strutturare la giornata per seguire le norme sanitarie. Da subito ci è parsa una buona occasione per i ragazzi poter tornare al lavoro in presenza con due mezze giornate a settimana in classe per ciascun gruppo. Alcune materie saranno insegnate esclusivamente in presenza, altre continueranno ad essere insegnate a distanza e per altre ancora adotteremo un sistema misto. Ci saranno diverse norme da rispettare per non far mai entrare i ragazzi in contatto tra loro: tutto concorre a rendere il luogo in cui accogliamo i nostri studenti il più sicuro possibile.

 

Eugenio Bonetti, direttore scuola media Parsifal

 

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