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Cantieri aperti alla Parsifal per la festa di Natale

Con un tema ispirato all’opera letteraria L’ombra del Padre sta prendendo forma il “Momento di Natale”: gli atri della scuola Parsifal di Lugano sono invasi dall’orchestra e dalla grande Annunciazione, tra canti e prove dei lettori.

Le decorazioni – stelle, fiocchi di neve, angioletti e rametti – pendono nei corridoi. Nel primo atrio del piano superiore troneggia un grande presepe: come ogni anno l’ha preparato Francesca, docente di latino appassionata di statuine e ambientazioni quasi quanto di Virgilio e Catullo, coinvolgendo gli allievi per un doposcuola all’insegna di palme che svettano su distese di farina gialla; di pastori, di fiumi di carta argentata e, ovviamente, della capanna che accoglie la Sacra Famiglia.

presepe parsifal

C’è, inoltre, da giorni un presepe vivente che invade tutti gli spazi comuni della scuola Parsifal di Lugano: strumentisti che provano – a sezioni o tutti insieme – le carole tradizionali e brani come O Little Town of Betlehem, dall’accento inequivocabilmente swing, indizio dei gusti e dell’estro di Maurizio, compositore, arrangiatore e sassofonista. In Italia collabora con i grandi nomi del jazz, mentre a dicembre, da “semplice” insegnante, si trasforma in direttore d’orchestra e di coro (le voci echeggiano, ora decise ora decisamente più titubanti, dalle classi in concomitanza con le lezioni di musica). 

Ci sono lettori che ripassano le parti riflettendo su pause e dizioni con Fabiana, che oltre a una tripla abilitazione umanistica vanta un serio tirocinio teatrale. Il pavimento dell’atrio al piano inferiore è quasi interamente ricoperto da un’Annunciazione che ricorda le grandiose vetrate colorate delle cattedrali nordiche: l’hanno disegnata e la stanno realizzando, tassello dopo tassello, gli allievi di Serena, docente di visiva che ogni anno cura le scene del Momento di Natale. 

Vetrata Parsifal SSB Lugano

All’“Ombra del Padre” sta prendendo forma il “Momento di Natale”: gli atri della scuola invasi dall’orchestra e dalla grande Annunciazione, tra canti e le prove dei lettori.

Scene ogni volta diverse, anche se il soggetto è sempre lo stesso, perché ogni volta docenti e allievi si confrontano con il mistero della Natività come se fosse la prima volta. A cambiare prospettiva sono i fatti della vita vissuta, i nuovi occhi con cui i ragazzi, crescendo, guardano sé stessi, le cose che li circondano, il proprio vicino di banco e il mondo intero: è così che, dopo dodici mesi, le suggestioni e i significati non diventano mai scontati e monotoni.

C’è chi viene da una famiglia cattolica e chi no, chi si mette in gioco di più e chi meno, ma comune è il rispetto; Roberto Laffranchini, il direttore, osserva con malcelato orgoglio, ma più ancora con rinnovato stupore (succede ogni volta), come nessuno rovini o calpesti il cartone disteso sul pavimento, nonostante lasci ai maschi una striscia di neppure mezzo metro per arrivare ai bagni. 

Dopo varie volte in cui erano stati presentati gli scritti e le riflessioni dei ragazzi, quest’anno si è tornati a seguire come fil rouge un’opera letteraria, L’ombra del Padre di Jan Dobraczińsky, autore di numerosi romanzi legati a figure sacre, da Mosè e i Santi Pietro e Paolo fino a padre Kolbe. Le voci dei ragazzi che leggono l’annuncio dell’angelo a Maria, la nascita di Gesù o l’arrivo dei pastori si confondono con chi chiede una tempera rossa o dorata, con lo squillo della tromba o il pizzicato dell’arpa, mentre i violini rincorrono l’unisono. 

musica SSB Lugano

Il “Momento di Natale” si terrà sabato 15, in San Nicolao a Lugano: per i ragazzi della Parsifal quello sarà solo il risultato ultimo e pubblico (negli anni sempre più gente esterna alla scuola vi assiste, sfidando la capienza della chiesa) di un lungo lavoro, grazie al quale non pochi di loro (lo dicono apertamente), passandoci davanti, guardano il presepe dell’atrio con occhi diversi.